Riabilitazione cognitiva

La riabilitazione cognitiva è un processo terapeutico rivolto a persone con deficit cognitivo-comportamentali, che ha lo scopo di ottenere il massimo grado di autonomia e migliorare il livello complessivo di funzionamento e la qualità di vita della persona e della sua famiglia (Wilson, 1997, 2002; Mazzucchi, 1999). Ciò prevede un progetto interdisciplinare che può comprendere contributi da parte di professionisti appartenenti a discipline diverse con specifica competenza nell’affrontare le problematiche cognitive, emotive, relazionali e motivazionali dei vari aspetti del processo riabilitativo (Vallar, Cantagallo, Cappa et al., 2011).

Quello di riabilitazione cognitiva è un concetto molto esteso, che include l’utilizzo di programmi molteplici all’interno di uno stesso percorso riabilitativo. Essa si basa sul concetto di plasticità cerebrale e prevede un processo complesso che comprende l’esecuzione di attività specificatamente progettate per allenare i processi cognitivi danneggiati o per potenziare le abilità residue risparmiate dalla lesione o non ancora intaccate dalla degenerazione. Queste attività si basano sulla somministrazione e ripetizione di esercizi specifici, sull’uso di strategie e ausili, sulla gestione dei sintomi emotivo-comportamentali conseguenti alla patologia cerebrale e la presa in carico della famiglia.

Nel caso delle cerebrolesioni acquisite, l’intento sarà quello di rinforzare o ripristinare le abilità cognitivo-comportamentali apprese prima dell’evento morboso (approccio restitutivo) e/o stabilire nuovi meccanismi di compensazione (approccio sostitutivo).

Nelle patologie neurodegenerative, invece, lo scopo sarà quello di rallentare il più possibile la perdita delle capacità cognitive e delle attività di vita quotidiana non ancora intaccate dalla malattia e attuare alcune modifiche dell’ambiente e dei comportamenti delle persone che circondalo il malato.

La riabilitazione cognitiva consiste in esercizi guidati appositamente disegnati per stimolare specifiche funzioni cognitive. Avremo pertanto esercizi per l’apprendimento di materiale verbale o visuo-spaziale, esercizi per la memoria procedurale, per la memoria episodica e per la memoria spaziale, esercizi per l’attenzione sostenuta e divisa, esercizi per il problem solving, esercizi per le capacità prassiche e per le capacità gnosiche e così via.

La riabilitazione cognitiva viene svolta sia in incontri individuali sia in incontri di gruppo.

Nel gruppo si esercitano funzioni come gli orientamenti, i vari tipi di memoria, logica, linguaggio, attenzione, abilità visuo-spaziali e prassie.

Nelle modalità generali d’intervento si ritiene opportuno utilizzare metodi e tecniche di supporto come:

      • R.O.T. (Reality Orientatio Therapy) è una metodica cognitivo-comportamentale ed un intervento riabilitativo psico-sociale. La R.O.T. si basa sull’ipotesi che la stimolazione neurosensoriale (visiva, uditiva, fisica, etc.) attivi connessioni nervose scarsamente utilizzate e/o ne favorisca lo sviluppo in una sorta di vicarianza funzionale. Fornendo punti di riferimento spaziali, temporali e relazionali, la R.O.T. permette al paziente di riappropriarsi di quegli strumenti che gli consentono di ritrovare un rapporto con se stesso e con le dimensioni spazio-temporali. L’obiettivo è il riordinamento del paziente attraverso una stimolazione continua mirata nei confronti dell’ambiente ed il riapprendimento degli elementi caratterizzanti del mondo circostante.

      • Validation Therapy è un approccio riabilitativo basato sull’ascolto empatico. Lo scopo è la comprensione del significato sottostante al comportamento del paziente.

      • Memory Training è un intervento cognitivo che consiste nell’uso di strategie esterne per rendere le attività da svolgere meno dipendenti dalla memoria.

      • Terapia della Riminiscenza intesa come “ricordo personale riportato attivamente alla coscienza o manifestantesi spontaneamente” (Pethes N., Ruchatz J., 2002). E’ un trattamento riabilitativo di sostegno psicologico, fondato sul recupero dei ricordi. Il ricordo di esperienze passate ha un ruolo positivo sull’autostima, sul mantenimento dell’identità personale e sul tono dell’umore. Si sviluppa in tre fasi diverse: di potenziamento delle capacità mnesiche remote, di integrazione dei ricordi passati con quelli recenti, di ampliamento della memoria recente. L’obiettivo è aggiungere un maggior adattamento al presente ed un miglior livello di socializzazione.

      • Stimolazione multisensoriale è un intervento terapeutico finalizzato alla promozione del benessere della persona, attraverso la stimolazione controllata dei cinque sensi, utilizzando effetti luminosi, colori, suoni, oggetti, musiche e profumi.

    Queste tecniche possono fornire un aiuto alla stimolazione cognitiva globale.

    La stimolazione cognitiva può interessare specifiche funzioni cognitive.

     

    Stimolazione cognitiva centrata sull’orientamento

    L’obiettivo è favorire l’orientamento tramite stimolazioni multimodali (verbali, visive, sonore) concernenti tre ambiti di esperienza:

        • Lo spazio di vita.

        • Il tempo.

        • Gli altri.

      Per l’orientamento temporale si individua insieme al paziente il giorno, il mese, la stagione e l’anno inoltre si eseguono lavori specifici sulle stagioni ( creando anche un pannello temporale), sul tempo, sulle feste, l’orologio.

      Per l’orientamento spaziale si lavora sul riconoscimento luoghi dove si trovano, riconoscimento e descrizione del luogo di provenienza, labirinti, orientarsi con una cartina di un quartiere o una città.

      Per l’orientamento sociale avviene attraverso la descrizione di se stessi, la rievocazione della famiglia di origine, la rievocazione di eventi tematici importanti e la rievocazione di persone ed avvenimento attraverso foto.

       

      Stimolazione cognitiva centarta sul linguaggio

      Durante gli incontri, saranno proposte attività di stimolazione verbale, attraverso esercitazioni e compiti di denominazione, fluenza e comprensione, adeguando progressivamente il livello di complessità.

      La stimolazione del linguaggio prevede:

          • Compiti di denominazione di oggetti.

          • Compiti di fluenza fonologica e categoriale.

          • Compiti su sinonimi e contrari.

          • Costruzione di frasi.

          • Completamento di frasi.

          • Completamento di brani.

          • Attività di conversazione.

          • Comprensione di brani semplici.

          • Compiti di lettura.

          • Trasformazione di parole.
          • Riordinamento di parole.

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        Stimolazione cognitiva centrata sull’attenzione

        Le sedute di training possono essere suddivise in diverse aree d’intervento, dedicando ogni incontro all’allenamento di una specifica componente attentiva, attraverso modalità sensoriali multiple.

        La stimolazione dell’attenzione visiva prevede:

            • Compiti di cancellazione.

            • Riconoscimento delle differenze.

            • Ricerca di immagini, parole o colori.

            • Trova la parola.

            • Ricerca di particolari comuni.
            • Ricerca immagine nascosta.

           

          La stimolazione dell’attenzione uditiva prevede:

              • Attenzione ai rumori.
              • Attenzione alla lettura di parole.

             

            La stimolazione dell’attenzione olfattiva prevede:

              • Attenzione agli odori ed ai profumi.

            La stimolazione dell’attenzione visiva prevede:

                • Unione di punti numerati

                • Immagini sovrapposte.

              La stimolazione dell’attenzione sostenuta e selettiva visiva prevede:

                  • Tombola visiva.

                  • L’intruso.

                  • La cifra

                  • La lettera
                 

                Stimolazione cognitiva centrata sul riconoscimento tattile, visivo e sonoro.

                Il programma prevede un lavoro attraverso esercitazioni strutturate e l’utilizzazione di materiale di varia natura.

                La stimolazione prevede:

                    • Associazione nome-volto.

                    • Riconoscimento tattile di oggetti nascosti.

                    • Riconoscimento e appaiamento di immagini.

                    • Riconoscimento di suoni/rumori.
                   

                  Stimolazione cognitiva centrata sulla memoria autobiografica

                  La riabilitazione prevede l’utilizzo di materiale fotografico, articoli, oggetti personali che favoriscono la reminescenza.

                  La stimolazione prevede la discussione di tematiche specifiche come: infanzia, casa di famiglia, proprio paese, vacanze e la storia.

                   

                  Stimolazione cognitiva centrata sulla memoria

                  La stimolazione della memoria prevede:

                      • Coppie di parole associate.

                      • Coppie di parole non associate.

                      • Notizie di cronaca.

                      • Brevi racconti.

                      • Memory.

                      • Ricordo di immagini in sequenza.

                      • Le categorie.

                      • Ricordo di nomi.

                      • Ricordo di personaggi famosi.

                      • Ricordo di monumenti.
                     

                    Stimolazione cognitiva centrata sull’attività prassico-motoria

                    La stimolazione mirata delle capacità di pianificazione ed esecuzione motoria può essere realizzata attraverso esercizi motori, appartenenti al repertorio di gesti o movimenti della vita quotidiana. La riabilitazione può prevedere:

                        • Pantomima dell’uso di oggetti.

                        • Gesti con significato su indicazioni verbali.

                        • Copia di gesti senza significato.

                        • Riproduzione esercizi bucco-facciali.
                       

                      Stimolazione cognitiva centrata sulle abilità visuo-spaziali

                      La stimolazione delle abilità grafico manuali prevedono:

                          • Disegno di figure geometriche.

                          • Completamento di figure.

                          • Copia d’immagini.

                          • Tangram.
                         

                        Stimolazione cognitiva centrata sulle funzoini esecutive

                        La stimolazione delle funzioni esecutive prevede:

                            • Go/no-go.

                            • Sequenze temporali.

                            • Cruciverba.

                            • Crucinumero.

                            • Trova il numero.

                            • Griglie incomplete.

                            • Stime cognitive.

                            • Trovare l’errore.

                            • Parole collegate.

                            • Indovina la parola.

                            • Serie di forme.

                            • Serie di numeri.

                            • Storie nascoste.

                          Alla fine di ogni intervento si effettua una valutazione di efficacia.

                           

                          Biografia

                          AUSL di Ravenna (2007) “La stimolazione cognitiva per il benessere della persona con demenza”.

                          Bergamaschi S., et al. (2008) “Demenza. 100 esercizi di stimolazione cognitiva” Raffaello Cortina Editore.

                          Gollin D. et al. (2012) “Una palestra per la mente 2” Erikson.

                          Iannizzi P., et al. (2015) “Il training cognitivo per le demenze e le cerebrolesioni acquisite” Raffaello Cortina Editore.

                          Trevor P., Kit M. (2011) “Training di riabilitazione cognitiva” Erikson.