La valutazione neuropsicologica è un processo di diagnosi non invasivo volto a valutare il funzionamento cognitivo della persona. Permette di valutare il grado di efficacia mentale o l’eventuale deterioramento cognitivo, conseguente a malattie neurologiche e/o post-traumatiche, contribuendo alla formulazione della diagnosi.
La valutazione neuropsicologica permette di misurare le abilità cognitive (memoria, linguaggio, funzioni esecutive, attenzione, abilità visuo-spaziali, abilità prassiche e abilità concettuale generale) mediante la somministrazione di test neuropsicologici di valutazione globale e di test neuropsicologici funzione-specifici. Vengono utilizzati strumenti psicometrici computerizzati e/o carta-matita sensibili e specifici che consentono di delineare il profilo cognitivo di un individuo adulto con lesioni cerebrali, patologie neurodegenerative, condizioni mediche generali interferenti con il funzionamento cerebrale e patologie psichiatriche croniche.
La valutazione neuropsicologica attualmente persegue diversi scopi e si rileva indispensabile a fini diagnostici, prognostici e riabilitativi.
Vengono effettuate valutazioni neuropsicologiche tramite batterie appositamente create per specifici disturbi (Sclerosi Multipla, Morbo di Parkinson).
Test e batterie comporiste
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- Cancellazione di campanelle
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- Cancellazione di simboli
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- Cancellazione di lettere
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- Bisezione di linee
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- Figure chimeriche
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- Figure nascoste
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- Figure sovrapposte
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- Discriminazione visiva
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- Giudizio di orientamento di linee
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- Test dell’orologio
Neglet
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- Cancellazione di campanelle
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- Cancellazione di simboli
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- Cancellazione di lettere
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- Bisezione di linee
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- Figure chimeriche