Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo detto anche DOC è una patologia neuropsichiatrica caratterizzata da pensieri ossessivi associai a comportamenti ripetitivi o compulsioni.


Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi non voluti ed intrusivi che il bambino/adolescente non riesce a controllare e tollerare. Tali ossessioni appaiono “egodistonici” cioè lontani dal concetto di sé. Le ossessioni possono riguardare temi sociali, religiosi e morali. Ad esempio timore dello sporco, dei germi, del disordine, di non controllare i propri impulsi con il rischio di far del male a sé o ad altri, timore di avere impulsi o pensieri blasfemi.


Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o rituali che seguono regole rigide. Ad esempio pulire ripetutamente, controllare più volte di aver chiuso la porta, mettere in ordine in un preciso modo, contare oggetti, ripetere una parola o una frase più volte. L’infrazione di una regola autoimposta genera una crisi e l’obbligo di ripetere nuovamente il rituale compulsivo.

Le compulsioni hanno lo scopo di ridurre lo stato ansioso suscitato dalle ossessioni.

Le ossessioni e le compulsioni provocano disagio significativo e compromettono l’attività nel quotidiano.


Trattamento

In seguito ad una diagnosi accurata tramite test standardizzati il trattamento ha come obiettivo la riduzione ed il blocco delle ossessioni e delle compulsioni.

Uno degli interventi più efficaci è l’E/RP cioè l’Esposizione con Prevenzione della Risposta che prevede l’esposizione graduale agli stimoli che provocano le ossessioni e l’evitamento della messa in atto delle compulsioni. In associazione all’E/RP appare funzionale la ristrutturazione cognitiva delle credenze disfunzionali alla base del disturbo.

Prova di efficacia è stata dimostrata per le terapie comportamentali di terza generazione come l’Acceptance and Commitment Therapy che utilizza modalità metacognitive per gestire in modo funzionale pensieri ed emozioni.